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WorldCats, a Genova la mostra dei gatti più belli del mondo

WorldCats è il nome dell’Esposizione Internazionale Felina che si tiene annualmente a Genova, in Liguria. Nel corso della rassegna, vengono portati in trionfo i gatti più belli del mondo. Gatti “titolati” e con pedigree prestigiosi, appartenenti a razze rare o poco conosciute.

Per gli appassionati di gatti, la WorldCats è un evento assolutamente imperdibile. Infatti consente di vedere dal vivo anche razze di cui si è letto solamente sui libri e che non capita di incontrare tutti i giorni.

Ma l’Esposizione Internazionale Felina è anche un’occasione utile e preziosa per avvicinarsi al mondo dei nostri amici felini. All’expo è infatti possibile parlare con gli allevatori, conoscere le caratteristiche di comportamento delle varie razze di gatti e cominciare ad acquisire il bagaglio di esperienze che ci servirà se decideremo di prendere un gatto come nostro compagno di vita a quattro zampe.

E’ possibile informarsi sulle cucciolate, ma anche sulle malattie che affliggono determinate razze, sull’alimentazione e scoprire se, nelle vicinanze, ci sono dei buoni allevamenti.  Non manca il sostegno ai trovatelli dei gattili e la beneficenza nei confronti dei gatti disabili. E poi proposte di mangimi, oggettistica, creazioni artistiche a tema felino... WorldCats è tutto questo e molto di più.

Quest’anno l’Esposizione si è tenuta l’8 e il 9 Febbraio presso il Padiglione B della Fiera di Genova, come sempre nell’iconico Piazzale Kennedy.

WorldCats 2020; dai Norvegesi delle Foreste ai Birmani

Anche l’edizione 2020 di WorldCats non ha deluso le aspettative in merito alla partecipazione. I gatti presenti erano davvero tantissimi, delle razze più diverse e variegate.

Rispetto agli scorsi anni la partecipazione di siamesi era forse inferiore. Aumentati di numero invece i Devon Rex e gli Sphinx, che nonostante il clima non proprio mite si sono mostrati estremamente a loro agio. Avvolti in cappottini termici, questi fragili mici senza pelo si muovevano con la massima disinvoltura sui tavoli da toelettatura e nei loro trasportini. Qua e là è stato avvistato perfino un rarissimo Bengal.

Moltissimi i Sacri di Birmania, con le spettacolari pellicce color crema che sfumano ora sull’argento più impalpabile, ora sul cioccolato fondente.

WorldCats, alla ricerca del gatto più bello
Uno dei moltissimi gatti che hanno partecipato a WorldCats

E non sono mancati i grandi protagonisti dell’Expo, i Norvegesi delle Foreste e i Maine Coon. Gatti regali, consapevoli della loro bellezza e del loro status symbol. E talvolta di taglia considerevole, tanto che gli allevatori devono sollevarli con entrambe le braccia. E poi ancora Ragdoll, British Shorthair, Blu Di Russia…

Striature tigrate che richiamano tigri e leopardi, pellicce nere come l’ebano e bianche come la neve. La straordinaria varietà della bellezza dei gatti è protagonista sotto i riflettori. E per i giudici la scelta non è certo facile.

L’obiettivo? Individuare il gatto più bello fra tutti i partecipanti. Un’impresa non da poco, visto che ogni singolo gatto va osservato nel suo insieme e poi misurato e pesato per verificare che rientri nei parametri dello standard. Maschi, femmine, giovani e vecchi, si sono sfidati per il titolo di Best in Show… a colpi di fusa.

I protagonisti dell’Esposizione Felina

I veri protagonisti dell’Esposizione sono proprio loro. Con buona pace dei giudici, degli organizzatori e degli allevatori, che ci mettono impegno, professionalità e competenza.

Ma è impossibile non perdersi davanti a questo mare di occhi affusolati, verdi, gialli, blu o a arancioni. Perché si fa presto a dire gatto. Dietro a ogni cartellino con il nome, infatti, non c’è “solo” la razza o il colore del mantello. Ogni gatto ha una sua personalità e “vive” la WorldCats in modo diverso.

Ci sono gli habitué che lanciano occhiate di sufficienza agli spettatori adoranti. C’è chi dorme nella sua cesta di vimini, senza alcuna preoccupazione al mondo. Ci sono i micetti, giocherelloni e pieni di energia, che cercano di attirare l’attenzione con la loro esuberanza.

C’è Daenerys, argentata come la Madre dei Draghi di Game of Thrones, e la sua compagna di cesto, Brie. C’è Trilly, una dolcissima Europea dagli occhi verdi che è stata investita quando era ancora cucciola e ha perso l’uso delle zampe posteriori.

Trilly la gattina disabile
Trilly, la splendida mascotte dei gatti disabili a WorldCats

Eppure la disabilità non ne ha scalfito l’entusiasmo o la gioia di vivere. E basta vederla lanciarsi dietro a un topolino finto per capire che Trilly è ancora una gatta vigorosa e vivace. C’è Binocolo Winston Churchill, gattino cieco portato in trionfo e altra mascotte dei gatti con disabilità.

C’è Sarah, giovane mamma gatta Birmana che ha dato da poco alla luce una cucciolata e si sta riprendendo dal parto. Questi, e molti altri, i gatti che hanno regalato due giorni di fusa e spettacolo ai genovesi appassionati di felini.

Di seguito alcune delle foto più belle scattate all’evento.

(Per le foto si ringrazia Erika Zizzo)

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