LEGA DEL CANE - SEZIONE DI CARBONIA

Tag: wwf

Il mistero delle tartarughe Caretta Caretta decapitate

Il mistero delle tartarughe Caretta Caretta decapitate

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Abbiamo già parlato delle tartarughe Caretta Caretta, popolazione di testuggini d’acqua che popola il Mare Nostrum. La loro esistenza è a rischio, per colpa delle troppe vittime di plastica, della riduzione dell’habitat, della mancanza di spiagge libere dove deporre le uova in sicurezza e delle reti dei pescatori. Proprio quest’ultimi sono stati al centro dello scandalo di cui si è parlato nelle ultime settimane: alcune tartarughe trovate decapitate. Inizialmente si era data la colpa proprio a un macabro rituale dei pescatori del barese, successivamente discolpati. Rimane quindi il mistero, ma ecco la storia. I ritrovamenti L’allarme è stato lanciato via social dal WWF il 18 Febbraio scorso. "In Puglia è emergenza tartarughe! Sale a cinque il numero delle tartarughe trovate decapitat
#LikeMeNow: tre influencer d’eccezione per salvarsi dall’estinzione

#LikeMeNow: tre influencer d’eccezione per salvarsi dall’estinzione

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Nel mondo odierno tutto diventa social. Non solo frivolezze e risate, ma anche le più nobili campagne di sensibilizzazione. #LikeMeNow è la nuova campagna del WWF per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema delle specie animali a rischio d’estinzione, a causa di cambiamenti climatici, deforestazione e bracconaggio. È così che tre animali selvatici d’eccezione vestono i panni di influencer per salvarsi dall’estinzione: Umka Orso, il travel blogger, la tigre con il senso della moda, Gigi Glamour e Joe_Rilla, un gorilla fanatico del fitness. Tutti e tre diventano influencer, condividendo le loro Insta storie, con l’aiuto di influencer umani, volendo sensibilizzare sulla loro precaria condizione e salvare le loro specie dall’estinzione. Umka Orso Umka Orso è un orso polare, la sua
Vacanza/volontariato per salvare le tartarughe marine

Vacanza/volontariato per salvare le tartarughe marine

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Le tartarughe marine “Caretta Caretta” sono una specie che popola il Mar Mediterraneo, dividendosi tra le spiagge che scelgono come luogo dove deporre le uova, dislocate tra Italia, Grecia, Cipro, Turchia e Libia, i bassi fondali ed il mare aperto. Questa specie che vive, insieme ad altre sei, nei nostri mari, risente però delle attività umane ed è, perciò, a rischio estinzione. I pericoli per le Caretta caretta Tra le varie attività umane che danneggiano l’habitat delle tartarughe marine e mettono a repentaglio la loro stessa incolumità, vi è in primis la pesca. Si stima, infatti, che nelle acque del Mediterraneo, ogni anno, rimangano incastrate nelle reti da pesca, circa 150.000 tartarughe, 40.000 delle quali non riescono a sopravvivere, e molte altre vengano rilasciate in mare nonosta
Giornata mondiale ambiente, l’Onu la dedica a traffico di animali protetti e bracconaggio: “Quarta mafia mondiale”

Giornata mondiale ambiente, l’Onu la dedica a traffico di animali protetti e bracconaggio: “Quarta mafia mondiale”

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Dalla tratta delle specie protette al commercio illegale di zanne di elefante e corni di rinoceronte. Un fiume di soldi sporchi gira intorno ai crimini contro la natura: 23 miliardi di dollari all'anno. E a peggiorare la situazione è la nuova moda dei ricchi: un gorilla da salotto costa 40mila dollari, un ghepardo 10mila. Intanto il Sudafrica riapre la commercializzazione dell'avorio È il quarto business illegale mondiale, dopo il traffico della droga, la tratta delle persone e il mercato nero delle armi. Un fiume di soldi sporchi, 23 miliardi di dollari che girano intorno ai crimini contro la natura: commercio illecito di specie protette, bracconaggio, vendita illegale di legno tropicale, il grosso affare del traffico delle zanne di elefante e dei corni di rinoceronte. Da qui arriva il de