LEGA DEL CANE - SEZIONE DI CARBONIA

Tag: animali marini

Animali marini VS plastica

Animali marini VS plastica

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Il più grande nemico dei mari e di tutti quegli animali che lo popolano è la plastica. Un elemento che potrebbe sembrare così indispensabile, ma che forse non lo è. Infatti, la produzione su larga scala è decisamente recente, pensare che risale appena agli anni ’50. In 70 anni sono stati prodotti circa nove miliardi di tonnellate di plastiche. La plastica è diventata onnipresente, se ci guardiamo attorno proprio in questo momento troveremo decine e decine, centinaia forse, di oggetti realizzati in materie plastiche. In 70 anni la plastica è diventata una bomba che minaccia gli ecosistemi di tutto il mondo, difficile da smaltire si accumula in discariche e si riversa in ambienti naturali, tra cui il mare. Proprio nel mare crea i danni più gravi. Si contano ad oggi oltre 800 specie animali m
5 animali marini che è meglio non incontrare

5 animali marini che è meglio non incontrare

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Quando si parla di animali marini pericolosi a tutti vengono in mente le immagini di grossi squali bianchi che divorano ignari bagnanti. In realtà gli attacchi di squali sono pochissimi nel corso dell’anno e, anzi, ci sono tanti altri animali che possono rivelarsi anche più letali. Vediamo quali. Trigone La trigone è senza dubbio tra gli animali marini da evitare. Parliamo di una specie di razza molto grande che può raggiungere anche i 3 metri di lunghezza. Solitamente questi sono animali che non presentano un carattere particolarmente aggressivo e di sicuro non gradisce l’uomo come pasto principale. Tuttavia, pur non attaccando quasi mai per prima, questa presenta una coda molto lunga e potenzialmente mortale. L’animale infatti la utilizza come una frusta ricoperta da spine
Rischio estinzione per gli animali marini di grosse dimensioni

Rischio estinzione per gli animali marini di grosse dimensioni

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Quando si tratta di estinzioni animali o distruzione dell’ambiente in cui egli stesso vive chiaramente lo zampino dell’uomo non può mai mancare. Come una tassa, quando bisogna autodistruggersi l’essere umano risponde sempre presente. Negli ultimi anni tra industrializzazione ed inquinamento eccessivo, ha fortemente condizionato l’ambiente e le sue biodiversità, mettendo in serio pericolo molte specie animali. In realtà le colpe dell’uomo quando si tratta di distruggere risalgono a molti secoli prima, uno degli esempi più conosciuti è l’estinzione del Mammut e di alcune preziosissime piante antibiotiche naturali. Oggi arriva una nuova ricerca, quasi un allarme, che rivela come stia accadendo esattamente lo stesso processo. Ancora una volta a pagarne le conseguenze sarebbero gli animali di