LEGA DEL CANE - SEZIONE DI CARBONIA

Sei il mio umano preferito! Storie di fedeltà e amore

Conosciamo tutti fin troppo bene la storia di Hachiko, il cane che ha commosso il mondo per il suo grande amore verso il padrone. Dopo la morte di quest’ultimo, il suo fedele amico a quattro zampe si è recato ogni giorno, per dieci anni, alla stazione aspettando, invano, il rientro del suo umano preferito. Ma questa non è l’unica storia di fedeltà e amore che vede come protagonisti i nostri amici animali e che ci lascia con un nodo in gola e gli occhi lucidi. Sono in molte le storie che ogni giorno raccontano la solitudine, l’attesa, l’amicizia e la fedeltà che solo gli animali riescono a provare. Ecco alcune storie di fedeltà e amore, ecco come i nostri piccoli e grandi amici pelosi ci fanno sapere che siamo il loro umano preferito!

John Gray e Bobby

John Gray e Bobby

La storia che andiamo a raccontare risale al diciannovesimo secolo e ci porta in Scozia. Bobby era il migliore amico di John Gray, poliziotto di Edimburgo, finché quest’ultimo non morì di tubercolosi. Bobby era presente durante i giorni della veglia, fino al funerale, dove seguì il feretro fino in cimitero. E lì rimase per i successivi 14 anni, fino al giorno della sua morte, sopra un lembo di terra che nascondeva il corpo del suo più caro amico dalla luce del sole.

Collie

Stessa storia per Collie, questa volta siamo in Argentina, e i tempi sono quelli odierni. Il padrone di Collie morì e fu sepolto al cimitero, dove il cane trascorse tutta la notte seguente. Al mattino i familiari sono andati a prenderlo per portarlo a casa, ma lui è scappato. Dopo alcuni giorni ritentarono ma la scena fu la stessa. Decisero allora di lasciarlo dove voleva stare, fu così che Collie trascorse i successivi nove anni sulla tomba del suo padrone, fino alla morte.

Luigi e Fido

Fido è l’Hachiko italiano. Meno conosciuto del cugino asiatico ma capace anch’esso di un amore sconfinato. Luigi era un giovane toscano che decise di adottarlo quando era ancora un cucciolo. Fido accompagnava ogni mattina Luigi alla stazione, a prendere il treno per andare a lavoro, e, sempre allo stesso posto, attendeva il suo rientro alla sera. La vita scorreva serena fino a quando non scoppiò la guerra, era la Seconda Guerra Mondiale e Luigi fu mandato al fronte, la Russia gelida e spietata dalla quale non fece più ritorno. Ma Fido continuò ogni sera a recarsi in stazione, non sapendo che Luigi giaceva tra la neve a migliaia di chilometri di distanza. Alla stazione di Borgo San Lorenzo ancora c’è la statua, eretta dai cittadini, in ricordo di Fido e della sua sconfinata fedeltà.

 Tip e Joseph Tagg

Tip

Ci troviamo in Inghilterra, nel 1953. Allora Joseph Tagg aveva 85 anni e un migliore amico peloso: la cagnolina Tip. Una mattina uscirono per una passeggiata ma non fecero più ritorno. Quando fu dato l’allarme iniziarono le ricerche ma di Joseph e Tip non c’era alcuna traccia. Furono ritrovati 15 settimane dopo, per caso. Joseph Tagg era morto, probabilmente per un malore. Accanto a lui a vegliarlo c’era ancora Tip, viva ma in condizioni pessime. Fu raccolta, curata e rimessa in sesto, ma non tornò mai più il cane di una volta. Riuscì a vivere solamente un anno senza il suo umano preferito.

Belle e Kevin

Belle e Kevin

Torniamo ai giorni nostri, per una storia, finalmente con un lieto fine. Kevin vive in Florida ed è diabetico, per questo motivo ha addestrato Belle a chiamare i soccorsi in caso di shock. Una mattina Kevin si svegliò, non era in ottima forma ma tralasciò i sintomi. Belle, invece, si accorse subito che qualcosa non andava e iniziò ad agitarsi e ad abbaiare, tentando di avvertire il suo padrone che era il momento di prendere le medicine. Ma Kevin non le prese e dopo poco svenne sul pavimento della cucina. Ma Belle sapeva esattamente cosa fare e, con il muso, digitò i tasti del 911 per chiamare i soccorsi che arrivarono in tempo per salvare la vita del suo migliore amico.