domenica, Novembre 28LEGA DEL CANE - SEZIONE DI CARBONIA
Shadow

Malattie nei gatti: come riconoscerle e curarle

Dona una condivisione

Le malattie nei gatti sono molto più diffuse e potenzialmente pericolose di quanto si possa pensare. Questi animali infatti sono soggetti a diverse patologie che possono presentare sintomi e soprattutto cause differenti.
Cerchiamo di capire insieme quali sono quelle principali ed in che modo sia possibile non solo riconoscerle ma anche curarle in maniera efficace.

Allergie gravi

Parlando di malattie nei gatti esordiamo con un tipo di patologia che, erroneamente, molti pensano appartenere solo alla “specie” umana. In realtà anche i gatti possono soffrire di allergie le quali, in alcuni casi, possono presentare delle conseguenze anche abbastanza gravi.
Nello specifico parliamo di sintomi quali diarrea, vomito, prurito diffuso e perdita del pelo i quali si verificano in momenti ben specifici.
In particolare per capire se un gatto è soggetto ad un qualche tipo di allergia bisogna notare se questi sintomi avvengono in orari precisi, se questo tipo di reazione interessa parti specifiche quali labbra, orecchie o mento e se i genitori dell’animale abbiano mai manifestato questo tipo di disturbi in passato. Se le risposte sono affermative con ogni probabilità si tratta di allergia.

Naturalmente solo un buon veterinario può stabilire, attraverso test specifici, se si tratta o meno di allergia. Per affrontarla al meglio solitamente si isola il gatto e lo si sottopone ad una dieta proteica per individuare la causa dell’allergia, anche se non sempre è un’operazione semplice.

Peritonite infettiva felina

La Peritonite infettiva felina definita anche FIP è con ogni probabilità una delle malattie più temute e pericolose in virtù dell’alto tasso di mortalità che presenta. Nello specifico questa patologia colpisce soprattutto i cuccioli e i sintomi, nonostante la gravità della malattia, non sono così chiari come si potrebbe pensare.
Solitamente il cucciolo manifesta infatti pancia gonfia, scarso appetito e sonno costante. Tuttavia i danni più gravi si presentano internamente con accumulo di liquido giallo soprattutto nella pancia la quale appare gonfia e spesso dolorante.
In più in una fase più avanzata si può assistere anche a febbre alta la quale difficilmente scenderà anche somministrando antibiotici.

Purtroppo non esistono medicinali per curare la FIP e nella maggior parte dei casi si utilizzano antiinfiammatori per alleviare il dolore. Solitamente un gatto che contrae questa patologia resiste per circa 3 settimane.

Panleucopenia

Parliamo in pratica della gastroenterite virale nei gatti la quale può essere contratta tramite saliva, feci o urina di un altro gatto malato. Questo tipo di malattia nei gatti colpisce nello specifico esemplari giovani e, se non affrontata nella giusta maniera, può condurre spesso anche alla morte prematura dell’animale.
I sintomi principali sono rappresentati nello specifico da vomito e diarrea costanti anche se, in una fase più avanzata, possono tradursi in febbre e perdita totale di appetito.
Il pelo in più si presenta solitamente arruffato, gli occhi lacrimano e la respirazione risulta molto affannosa.

Per affrontare la malattia al meglio la parola chiave è tempestività. Bisogna infatti affrontare il tutto nella maniera più rapida possibile intervenendo con la terapia di sostegno che può aiutare a contrastarne i sintomi. In particolare il veterinario contribuisce ad idratare l’animale contrastando pertanto la malattia.

Congiuntivite

Infine per quanto riguarda le malattie nei gatti bisogna parlare anche di patologie che colpiscono in particolar modo gli occhi. I felini infatti sono molto soggetti a malattie oculari e la congiuntivite è senza dubbio la più frequente.
I sintomi principali sono occhi semichiusi con difficoltà ad aprirli, gonfiore, arrossamento, dolore, prurito, opalescenza e presenza di muco o pus proprio agi occhi.

Per curare la congiuntivite, se non sono presenti altre malattie, il veterinario solitamente consiglia l’applicazione di creme o gel che possono aiutare non solo ad alleviare il dolore ma anche a contrastare completamente la malattia.


Dona una condivisione