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L’arte della mimetizzazione: non solo camaleonti

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Se pensiamo alla mimetizzazione la prima cosa che ci salta in mente è il camaleonte. Questo piccolo rettile in grado di cambiare il colore della propria pelle a seconda dell’oggetto su cui posa le zampe. Ma non è l’unico ad avere questa capacità. Nel corso dei secoli gli animali si sono adatti al mondo che li circonda, divenendo talvolta parte integrante di esso, trovando escamotage per nascondersi dai predatori o per essere predatori migliori. Dal manto bianco degli animali che popolano l’artico ai piccoli insetti che si nascondono tra la flora ecco i maestri dell’arte della mimetizzazione.

Geco dalla coda a foglia

In realtà sono in molti gli insetti ed i piccoli animali che si mimetizzano con l’ambiente naturale circostante tramutandosi in fogliame o ramoscelli. Il piccolo geco dalla coda a foglia ne è un esempio. Questo piccolo rettile vive solamente in Madagascar, ha il colore delle foglie secche d’autunno o della corteccia dell’albero. Esso, infatti, può appiattirsi a tal punto da sembrare parte integrante della corteccia dell’albero su cui si trova. Può inoltre tramutare la sua stessa coda modellandola per darle le sembianze di una vera e propria foglia. È purtroppo a rischio estinzione a causa della deforestazione delle foreste dell’isola del Madagascar.

Cavalletta foglia

Rimaniamo appunto tra foglie ed alberi, ma spostiamoci nella flora della Nuova Guinea, dove vive la Cavalletta Foglia. Questa particolare specie di cavalletta ha le zampe fine e marroni, richiamando molto il colore e le forme di sottili rametti. Mentre le ali e lo stesso corpo sono modellati sulla forma delle foglie, assumendo tonalità verdi smaglianti. Un corpo perfetto per nascondersi da prede e predatori.

Rana albero

La rana albero vive nelle foreste del Nord America, nel sud del Canada e nell’East Coast. La sua pelle è di un colore grigio marrone che ricorda la corteccia degli alberi delle foreste in cui vive. Ma il colore non rimane immutato, varia a seconda dell’albero su cui poggia le zampe, spostandosi tra le tonalità di grigio, marrone e tal volta addirittura verde, proprio come un camaleonte.

Cavalluccio marino pigmeo

Questo minuscolo esemplare di cavalluccio marino (non supera mai i 2 centimetri) vive nelle acque dell’Oceano Indo-Pacifico centrale, tra la barriera corallina. Il piccolo cavalluccio marino pigmeo ha sviluppato la capacità di mimetizzarsi tra la barriera corallina per sfuggire al predatore che lo minaccia, il Pesce Falco.

Cavalluccio marino algoso o dragone foglia

Ecco un altro esemplare di cavalluccio marino molto particolare, anche chiamato dragone foglia. Esso, infatti, sembra a prima vista un piccolo cespuglio di alghe che ondeggia nel mare. Questi piccoli maestri della mimetizzazione vivono nelle acque dell’Australia.

Pesce Pietra

Rimaniamo nell’Oceano Indo-Pacifico dove troviamo il pesce pietra, che, a differenza degli altri, non si mimetizza per nascondersi ma per attaccare. Il pesce pietra, che sui fondali è pressoché invisibile, infatti, è un grande predatore, che inietta in prede e predatori un veleno mortale.

Insetto stecco

L’insetto stecco, invece, non è difficile da trovare anche nelle nostre zone, infatti, è nativo dell’area Mediterranea, specialmente, Spagna, Francia, Italia e penisola balcanica. Il colore varia dalle sfumature di marrone al verde ed il corpo imita perfetta un rametto spezzato.

Gufo

Il Gufo, bellissimo e maestoso predatore notturno, è anch’esso un maestro nell’arte della mimetizzazione. Durante tutto il giorno, infatti, i gufi possono rimanere appollaiati sullo stesso albero per tutto il tempo senza essere visti. Il loro piumaggio, infatti, imita i colori e le sfumature di cortecce, rami e foglie, permettendogli di confondersi tra l’ambiente circostante.

Sogliola

La sogliola è un tra i pesci più famosi e comuni, ma anch’esso è un maestro nell’arte del mimetismo. Infatti, questo pesce può facilmente confondersi con il fondale sabbioso e sfuggire ai predatori.

Mantide orchidea

Stupenda è infine la mantide orchidea, che, come dice il nome stesso, imita perfettamente il fiore e lo spettacolo che ne esce fuori è stupendo, se si riesce a distinguerla dalla flora circostante.

 


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