LEGA DEL CANE - SEZIONE DI CARBONIA

La selezione innaturale, una fotografia contro l’estinzione

Il lavoro del fotografo inglese Tim Flach, esposto alla mostra “selezione innaturale”, illustra l’interazione tra gli animali e l’ambiente, con una maggiore attenzione su quelle razze rare o in via d’estinzione.

Non abbiamo mai studiato il mondo animale in maniera approfondita come oggi, eppure non siamo mai stati così lontani gli uni dagli altri”.

Unnatural selection” (selezione innaturale) è la sua ultima mostra e racchiude il lavoro di anni. Ci sono le foto del progetto Equus, dedicato ai cavalli e durato sette anni. Ci sono fotografie del mondo canino risalenti al 2010. Vi è la raccolta More Than Humans, fotografie che ritraggono gli animali selvatici in atteggiamenti tipicamente umani, lavoro del 2012. E infine, c’è l’ultimo progetto, il più importante e non ancora terminato, Endangered, dove sono ritratte le specie in via d’estinzione.

Il fotografo vuole far riflettere gli esseri umani, così lontani e persi nel loro mondo da non accorgersi delle crudeltà che avvengono sul loro stesso pianeta. Tim Flach vuole far capire loro l’importanza e l’esigenza di proteggere le razze animali in via d’estinzione.

Tim Flach

Tim Flach vive a Londra, ma il suo lavoro lo porta a percorrere ogni angolo del pianeta Terra per scovare l’attimo perfetto che porta alla luce l’animo animale. Il suo obiettivo è quello di dar vita alla complessità del regno animale. Il fotografo iniziò a ritrarre animali al London Zoo, ad appena 18 anni, per un progetto scolastico. 10 anni dopo, tuttavia, riprese la fotocamera in mano e iniziò il suo viaggio attraverso  il regno animale.

Spesso, quando scelgo un animale, non è solamente perché è dolce o eccezionalmente iconico, come i panda al National Zoo di Washington, o perché ha una storia affascinante, come i polli senza piume che ho fotografato in Israele. Io credo che le fotografie più interessanti arrivino da interessanti idee”.

I libri

Tim Flach ha pubblicato cinque libri con le sue raccolte, negli ultimi 10 anni. Il primo risale al 2008, Equus, al suo interno sono ritratti gli animali della famiglia degli equini, dagli asini alle zebre, ma per lo più vi sono cavalli.

Nel 2010 pubblica Dogs Gods, dove è ritratto il migliore amico dell’uomo, in tutte le razze e occasioni.

More Than Humans arriva, invece, due anni dopo, nel 2012. In questa raccolta una serie di animali delle razze più variegate sono stati ritratti in pose che molto hanno in comune con quelle umane. Lo scopo del fotografo era quello di far luce nella relazione tra esseri umani e animali “non umani”.

Nel 2013 è la volta di Evolution, il quarto libro dell’artista. Fino al 2017, quando Tim pubblica la sua ultima raccolta, la più sentita, Endangered. Endangered vuole essere un libro potente, che trasmette un senso di connessione con gli animali e gli ecosistemi che stanno affrontando la sfida più grande della loro esistenza, la lotta contro l’estinzione. Le fotografie sono accompagnate dai testi di Sam Wells e dall’epilogo e il prologo del professor Jonathan Baillie.

Tutti sono raccolti sotto il titolo della mostra “selezione innaturale”.

Endangered

Possa questo libro ispirare, sfidare e informare. Possiate usare questo libro come trampolino di lancio per compiere buone azioni”.

Non sono solamente i grandi mammiferi più famosi quelli a rischio estinzione, tantissime specie scompaiono ogni giorno nel più totale silenzio. Nel frattempo, numerosi altri entrano nella lista rossa delle specie in via d’estinzione.

Tim Flach percorre i quattro angoli del pianeta Terra per mostrare al mondo lo strazio di una specie sull’orlo dell’estinzione. Partendo dalle gelide terre dei poli, dove gli orsi polari lottano contro la distruzione del proprio habitat, aggrappandosi all’ultimo strato di ghiaccio, all’ultimo spiraglio di vita. Ci ricorda lo strazio dei coralli, l’addio alla Grande Barriera Corallina, l’essere vivente più grande del pianeta Terra. La vita dei grandi mammiferi, in una continua corsa lontani dai bracconieri.

Endangered ci vuole ricordare che non possiamo e non dobbiamo restare a guardare il nostro mondo sgretolarsi sotto i nostri piedi, portando con sé centinaia di specie animali.