LEGA DEL CANE - SEZIONE DI CARBONIA

Kaos il cane eroe è morto avvelenato

Erano le 7:40 del 30 Ottobre 2016, quando una scossa di magnitudo 6.5, con epicentro ad Amatrice, in provincia di Rieti, ha fatto tremare la terra del centro Italia. La più forte di una lunga scia sismica partita il 24 Agosto dello stesso anno e terminata il 18 Gennaio 2017, ma gli esperti temono non sia ancora finita. Il 10 Aprile di quest’anno, infatti, un’altra scossa di magnitudo 4.6 ha colpito le stesse zone. Quello di Amatrice è il terremoto più forte registrato in Italia dopo il 1980 e tra i 10 più forti dall’inizio del ‘900. I soccorsi sono arrivati da tutte le parti d’Italia, e non furono solamente umani.

I cani eroi di Amatrice

Il sisma del 30 Ottobre non ha fatto vittime fortunatamente, probabilmente perché era bassa stagione e le case del paese erano principalmente seconde case, o perché la gente del luogo si era già rifugiata altrove dopo le precedenti scosse. Ma il sisma del 24 Agosto, nonostante fosse notevolmente più lieve (5.5 la scossa più violenta), è arrivato all’improvviso provocando oltre 300 morti, molti dei quali erano in vacanza, cercando un po’ di sollievo dall’afa estiva in montagna. Quella notte sono stati centinaia i volontari, tra cui molti cani che in quell’occasione sono stati in grado di rintracciare e far si che i propri colleghi umani tirassero fuori dalle macerie circa 60 persone vive. In quella stessa notte, grazie ai cani da macerie sono stati tirati fuori dalle macerie anche 50 cadaveri, i quali altrimenti sarebbero stati ritrovati dopo giorni, lasciando i famigliari senza nemmeno un corpo su cui piangere. I cani da soccorso sono essenziali in queste occasioni, sono in grado di fiutare una persona fino a 5 metri sotto le macerie e per riuscire in ciò seguono un duro addestramento di due anni e mezzo, seguito da continue esercitazioni due volte a settimana, nella speranza di non dover mai intervenire.

Kaos

Kaos era uno di loro, viveva con il suo padrone ed addestratore, Fabiano Ettorre, a Sant’Eusiano Forconese, in provincia de L’Aquila. Proprio nella sua abitazione Fabiano ha trovato il suo amico morto e da lì il caso è divenuto virale. Kaos era un cane da soccorso ed aveva già partecipato a numerose operazioni di salvataggio, proprio poco tempo fa Kaos era stato determinante nelle ricerche di un uomo scomparso a Roio. Dopo il primo boom di condivisioni sui social la storia di Kaos iniziò a destare alcuni sospetti, nonostante il padrone avesse affermato fin da subito che si trattasse di avvelenamento. Dopo pochi giorni, infatti, è iniziata a circolare la voce che a stroncare la vita dell’animale fosse stato un infarto, affermazioni che fecero indignare animalisti, volontari e lo stesso padrone di Kaos, i quali non si arresero e continuarono a lottare per la verità. Finalmente, il 3 Agosto, sono giunti i risultati degli esami tossicologici effettuati dall’istituto zoo profilattico di Abruzzo-Molise: si tratta di avvelenamento da Metaldeide. Il Metaldeide è un composto chimico velenoso utilizzato come lumachicida. Il dubbio che l’avvelenamento sia stato accidentale quindi rimane, ma Fabiano Ettorre è sicuro che non sia così, dato che Kaos si trovava come sempre nel suo giardino e che lui non avrebbe mai utilizzato pesticidi in quel luogo.

In ricordo dei cani eroi

Walter Caporale, presidente onlus, insieme al comune di Amatrice, intendono istituire “La giornata degli animali da Soccorso”, una giornata per ricordare una volta l’anno tutti quegli animali che si prodigano per salvare vite umane. Come Camilla, che il 24 Agosto del 2016 ha contribuito a salvare molte vite e per questo tra le macerie di Amatrice è stato eretto un monumento in suo onore. Nemmeno Camilla c’è più, è scomparsa il 1 Luglio del 2017, dopo essersi gravemente ferita durante delle operazioni di ricerca nelle campagne del savonese.