mercoledì, Agosto 10LEGA DEL CANE - SEZIONE DI CARBONIA
Shadow

Cani abbandonati in auto: l’emergenza dell’estate

Dona una condivisione

Oggi vogliamo parlare di una notizia che nelle settimane scorse ha attirato molta attenzione e indignazione, finendo sulle prime pagine di diverse testate giornalistiche, non esclusivamente appartenenti al settore a quattro zampe. Stiamo parlando di cani abbandonati in auto, più precisamente del cane morto in auto nel parcheggio delle piscine Santine a Verona, mentre la sua padrona era andata in piscina.

Il caso ha lasciato l’amaro in bocca e molta indignazione tra tutti coloro che hanno letto la notizia. Tuttavia, dopo diversi giorni di silenzio, la padrona ha rilasciato la sua versione dei fatti. Non sempre questi incidenti sono dovuti alla negligenza dei padroni, alcune volte può semplicemente capitare che ci si dimentichi.

È lo stesso concetto che ha portato alla legge sui dispositivi anti abbandono per i seggiolini dei bambini. Allora cosa fare? Ovviamente, è tutto un altro discorso per coloro che lasciano l’animale nel bagaglio o nell’abitacolo volontariamente. L’automobile si trasforma in un forno in pochissimi minuti e non bisogno mai lasciare animali e bambini al loro interno, nemmeno per cinque minuti.

Il cane morto in auto a Verona: i fatti

Nei parcheggi delle piscine Santine a Verona, un cane è morto per il troppo caldo all’interno dell’abitacolo di un’automobile, mentre la sua padrona era andata a cercare un po’ di refrigerio proprio alle piscine.

Cani abbandonati in auto
Cane morto in auto. In auto la temperatura supera i 50°

All’esterno vi erano 36° ma all’interno dell’autovettura probabilmente superavano i 50°. Ad accorgersi del cane boccheggiante sono stati alcuni passanti che hanno dato l’allarme.

È arrivata la Polizia Locale che ha rotto il finestrino e tirato fuori il cane, ma ormai ogni tentativo di rianimazione era vano. Nel frattempo la padrona del cane, una trentenne di Verona, è stata richiamata dagli altoparlanti della piscina.

Alcuni dei presenti hanno cercato di aggredirla e ora rischia fino a 2 anni di carcere per aver causato la morte dell’animale.

La replica della padrona

Dopo alcuni giorni di silenzio la donna ha, infine, replicato a tutte le accuse e all’odio che le è stato riversato contro.

È stato un black out nella testa di mio marito. Non ci diamo pace per la morte del nostro cane. Era con noi da sei anni, prima ancora della nascita delle nostre figlie. È stato un cane amato e coccolato, tutti quelli che ci conoscono lo sanno.

Siamo stati attaccati sui social, all’inizio non volevo neanche replicare, il nostro cane non lo riporta in vita nessuno, ma poi mi sono detta: parlo, perché non voglio che quello che sta capitando a noi succeda ad altri, perché quello che è capitato a noi può succedere a chiunque. Capita ai genitori di lasciare i figli in auto, a noi è successo con Argo”.

Cani abbandonati in auto: di chi è la colpa?

Se la donna dovrà pagare o meno per la morte del cane lo deciderà la giustizia? Ma moralmente di chi è la colpa? Se a qualcuno deve essere data la colpa.

Cani abbandonati in auto
Cane in auto

Legalmente è stata accusata la donna perché il cane e l’auto sono di sua proprietà. In realtà, secondo quanto ricostruito dalla famiglia, è stato il marito a lasciare il cane in auto.

È stata una dimenticanza, un black out come raccontano loro stessi. La donna ha, addirittura, raccontato che, prima di uscire di casa, aveva accesso l’aria condizionata per il cane perché faceva troppo caldo. Perché erano tutti convinti che il cane fosse in casa, non in macchina.

Ma la donna continua anche dicendo a chiunque dovesse trovarsi in una situazione del genere di rompere il vetro! I passanti che hanno trovato Argo non hanno rotto il vetro, ma hanno solamente chiamato i soccorsi. Forse, se avessero rotto immediatamente il vetro Argo sarebbe ancora qui.

Purtroppo questa è un’emergenza che, in casi come questi, non ha colpevoli. È un black out che può capitare a chiunque. È per questo che sono stati realizzati i dispositivi per i bambini, perché può capitare. Il cervello è un meccanismo strano e complesso. Cosa possiamo fare affinché fatti come questo non capitino più?


Dona una condivisione