LEGA DEL CANE - SEZIONE DI CARBONIA

Gli scimpanzé stanno perdendo le loro “tradizioni”

Gli scimpanzé hanno la loro identità culturale, abitudini, comportamenti, “dialetti”, “tradizioni”, che cambiano da popolazione a popolazione, esattamente come per gli esseri umani. Tuttavia proprio quest’ultimi stanno mettendo a dura prova le tradizioni di questi primati, che rischiano di scomparire proprio a causa dell’invasività dell’uomo.

Il patrimonio culturale degli scimpanzé

I nostri cugini più prossimi hanno così tanto in comune con noi, compresa la trasmissione di quel patrimonio culturale di generazione in generazione in un area geografica circoscritta. Quella ricchezza immateriale che consideriamo tanto umana ma che invece per gli scimpanzé è vitale.

Da una generazione all’altra si tramanda l’utilizzo di strumenti, il modo per procurarsi il cibo, il cibo preferito e i gesti scambiati per comunicare, creando la propria cultura e, in un certo senso, anche il proprio dialetto linguistico. Una varietà di sfumature comportamentali che creano il patrimonio culturale di un singolo gruppo di scimpanzé e che si distingue dagli altri divenendo in qualche modo unico.

Gli studi su 46 diverse località in 15 diversi paesi, dove gli scimpanzé vivono, hanno dimostrato la presenza costante di questa incredibile diversità culturale. Queste tradizioni racchiudono un infinità di sfaccettature sulla vita quotidiana della popolazione come le tecniche per estrarre le termiti, le formiche, il miele, le alghe e le noci, gli strumenti utilizzati per cacciare o scavare, l’utilizzo di pietre, pozze d’acqua e grotte. Una piccola civiltà primordiale che ricorda gli albori della razza umana e che noi stiamo reprimendo.

Patrimonio a rischio

Tuttavia la vicinanza con l’uomo sta mettendo a duro rischio la trasmissione di queste tradizioni da una generazione all’altra, le popolazioni di scimpanzé si riducono, gli habitat si assottigliano drasticamente e gli esemplari finiscono per perdere quegli usi e costumi che da sempre li proteggono e sostengono. Così facendo faticano a trovare una collocazione nell’ambiente in cui vivono, a procurarsi del cibo o a proteggersi dai predatori.

La sempre più forte presenza dell’uomo nei loro habitat naturali ha fatto si che molte di queste tradizioni comportamentali stiano via via scomparendo.

Lo studio

Si tratta del più grande studio a livello internazionale mai condotto sul tema. I ricercatori dell’Istituto Max Planck di antropologia evolutiva di Lipsia, coordinati da Ammie Kalan e Hjalmar Kuhl, hanno pubblicato i dati raccolti sulla rivista Science. Una mole di dati enorme, che ha osservato 31 tradizioni comportamentali in 144 differenti comunità di scimpanzé. Lo studio ha lasciato emergere quanto negativa sia stata l’impronta dell’uomo, come la presenza di strade negli habitat, sulla serenità di queste comunità.

L’analisi ha rivelato che gli scimpanzé che vivono negli habitat dove è maggiore la presenza dell’impatto umano hanno perso alcune tradizioni”, spiega lo stesso Ammie.

Nelle comunità di cui si parla la diversità culturale è diminuita del 88%, come conseguenza diretta della diminuzione delle risorse a disposizione degli animali.

Allo studio hanno partecipato anche diversi italiani: Mattia Bessone, Giovanna Maretti, Sergio Marrocoli.

Salvaguardia degli scimpanzé

La perdita di queste tradizioni rischia di compromettere gravemente la sopravvivenza della specie. Hjalmar Kuhl, infatti, spiega che: “le strategie per la sua conservazione dovrebbero includere anche la protezione di queste tradizioni”.

Questa brusca interruzione nella trasmissione del proprio patrimonio culturale è probabilmente dovuta alla mancanza di oggetti e mezzi per tramandarle, il ciò, ovviamente, a causa della drastica riduzione degli habitat naturali. Senza questa conoscenza tramandata di generazione in generazione gli scimpanzé perdono elementi essenziali per la loro sopravvivenza.

Per salvaguardare gli scimpanzé è, quindi, essenziale anche salvaguardare il loro habitat naturale. Come spiega Bessone, infatti, “se alcuni comportamenti sono legati a una particolare specie di albero o di insetto, questo ci consente di promuovere la tutela anche di quella specie”.