LEGA DEL CANE - SEZIONE DI CARBONIA

Gli animali della palude

Sappiamo che esistono diversi ecosistemi, ognuno con caratteristiche variegate e particolari. Ci sono i magnifici e colorati fondali marini, i fiumi, le montagne e le pianure. Tra tutti gli ecosistemi ve ne è uno che spesso non viene esattamente visto di buon occhio ma, anch’esso, pullula di vita: la palude.

Che cos’è una palude?

Sembra una domanda davvero banale, ma sappiamo con esattezza quali aree vengono considerate paludose? Una palude è un terreno ricoperto da un sottile strato d’acqua stagnante, una zona con un altissimo livello d’umidità. Una pozza d’acqua torbida e fangosa.

In questo contesto estremo vivono rigogliosi diversi tipi di piante e numerosi animali, che si sono adattati alla vita di palude. La maggior parte delle paludi si sono formate nei pressi delle foci dei più grandi fiumi del mondo. La loro caratteristica è l’acqua salmastra. Vi sono numerose paludi anche nei pressi di fiumi, laghi e mari e possono essere d’acqua dolce o salata.

Le paludi più grandi e importanti dell’Europa sono quelle sviluppatosi nei pressi delle foci del Danubio, del Rodano e del Guadalquivir. Troviamo poi quelle del Rio delle Amazzoni e del Mississippi, nelle Americhe, del Mekong, in Asia e, infine, del Nilo, del Tigri e dell’Eufrate, in Africa e nel Medio Oriente.

La fauna si è saputa adattare ad un ambiente tanto ostile. Ecco alcuni abitanti delle paludi:

Alligatore

Vi sono diverse specie di alligatori. Tra i più famosi, troviamo l’alligatore americano (il mississipense), che vive, ovviamente, nella palude generata dal fiume Mississippi.

Diverse specie di alligatori sono oramai estinti e, oltre al mississipense e ad una manciata di altre razze americane, l’unico altro esemplare esistente è l’alligatore cinese. Quest’ultimo vive nei pressi del fiume Azzurro, è molto simile al cugino americano, ma leggermente più piccolo.

Nonostante le dimensioni ridotte, arriva comunque a misurare due metri di lunghezza e a pesare 30 chili. È un animale notturno, che si nutre principalmente di pesci e rane. L’alligatore è considerato un fossile vivente, questa specie, infatti, ha più di 230 milioni di anni.

Coccodrillo

Con l’occasione facciamo una distinzione tra l’alligatore ed il coccodrillo. Essi appartengono alla stessa macro-famiglia, ma i coccodrilli sono decisamente più grandi degli alligatori, arrivando a toccare i 10 metri di lunghezza, per un peso che si aggira su una tonnellata.

Anche il muso, il colore della pelle e la fisionomia è leggermente diversa tra le due specie. Date le maggiori dimensioni, ovviamente, anche le prede sono più grandi. Il coccodrillo, a differenza dell’alligatore, non si limita a cacciare solo i piccoli animali che popolano la palude, ma attacca anche i grandi animali che si avvicinano alla riva per abbeverarsi.

Tra i vari coccodrilli che popolano le paludi del pianeta, tra le razze più importanti vi sono i Coccodrilli del Nilo, la seconda specie della famiglia più grande al mondo.

Delfino rosa

Passiamo a qualcosa di decisamente più “coccoloso”.

I delfini rosa che vivono nelle acque del Rio delle Amazzoni e di altri  corsi minori del Sud America, si sono sorprendentemente adattati per nuotare anche nelle torbide acque della palude.

Ippopotamo

Abbiamo detto che la palude è un terreno d’acqua torbida e fangosa. E chi è tra i grandi mammiferi che ama sguazzare tra fango e acqua stagnante? Senza dubbio gli ippopotami.

Si tratta di uno dei grandi mammiferi africani, che passa la maggior parte del suo tempo nelle paludi a ridosso dei grandi fiumi del continente.

Durante la maggior parte del giorno l’ippopotamo riposa sdraiato nel fango e solamente la sera si alza per procurarsi il cibo (erba e frutta).

Fenicottero

Infine, ci sono i fenicotteri. Questi sono senza dubbio tra gli uccelli più eleganti, che non sembrerebbero aver niente a che vedere con l’ambiente della palude.

Grazie al particolare becco questi uccelli sono in grado di filtrare l’acqua fangosa della palude per cibarsi di molluschi, alghe e crostacei.