sabato, Ottobre 24LEGA DEL CANE - SEZIONE DI CARBONIA
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Cuccioli e adulti possono convivere?

“Cuccioli e adulti possono andare d’accordo?” “Ho un cane già adulto, non si ingelosirà se porto a casa un nuovo cucciolo?” “Perché il mio gatto adulto non accetta il nuovo micetto?”

Sono domande che i proprietari di animali si pongono spesso al momento di accogliere in casa un nuovo cucciolo. La convivenza fra cani  o gatti di età diverse spesso suscita dubbi e timori.

L’adulto proverà gelosia nei confronti del nuovo cucciolo? E se fosse aggressivo nei suoi confronti? E il cucciolo saprà rispettare gli spazi e i diritti dell’adulto?

Possiamo tranquillizzare i futuri proprietari in ansia. Cuccioli e adulti, infatti, se opportunamente cresciuti e socializzati, possono andare perfettamente d’accordo.

Il cane è un animale sociale, e quindi istintivamente portato a circondarsi da un “branco”. Che può comprendere anche dei cuccioli, senza alcun problema. Il gatto è più indipendente, ed è più soggetto a comportarsi in maniera territoriale.

Basterà tuttavia seguire alcuni semplici accorgimenti per sviluppare in modo tranquillo e pacifico la convivenza fra cuccioli e adulti.

Cuccioli e adulti; i cani vanno d’accordo?

Cosa fare se abbiamo già in casa un cane adulto e decidiamo di prendere anche un cucciolo? Come possiamo accertarci che il nostro Fido non si ingelosisca del nuovo arrivato?

La convivenza fra cuccioli e adulti generalmente è molto facile, soprattutto se l’adulto è un maschio. Infatti i cani maschi, per loro natura, sono molto tolleranti e permissivi nei confronti dei cuccioli.

Raggiunta l’età in cui il cucciolo non dipende più solo esclusivamente dalla madre, è il padre a giocare con lui e intrattenerlo. Però, dal momento che il maschio non è presente in sala parto, lui non ha modo di riconoscere i cuccioli come “suoi”. Di conseguenza, si comporterà come un padre con qualsiasi cucciolo gli venga affiancato.

Cuccioli e adulti giocano insieme
I cani cuccioli e adulti spesso vanno d’accordo

Attenzione, però. Il cane maschio “gioca” in modo anche abbastanza rude con i cuccioli, e il proprietario potrebbe pensare erroneamente a un’aggressione. In realtà, quando il maschio ringhia o “ruggisce” all’indirizzo del cucciolo, quasi sempre si tratta del gioco del tabù. Quest’ultimo è utilizzato anche fra i lupi per insegnare ai cuccioli a rispettare le gerarchie all’interno del branco. Il cane adulto consente al cucciolo di sottrargli un osso o un giocattolo, per poi rimproverarlo aspramente.

Per quanto il gioco del tabù sia molto scenografico e “spaventoso” per il cucciolo, si tratta di un’importante lezione che gli insegnerà a rapportarsi rispettosamente a soggetti più anziani.

Ma come assicurarsi che il cane adulto e il nuovo cucciolo vadano effettivamente d’accordo? Facciamoli conoscere in un ambiente neutro, meglio se il parco o la casa di un amico. Evitiamo luoghi dove vivano altri cani, perché aggiungeremmo solo stress sulle spalle del nostro adulto, che potrebbe reagire duramente con il cucciolo. Poi, gradualmente, portiamo quest’ultimo a casa facendo passare ai due sempre più tempo insieme.

Il gatto e il micetto; attenzione a socializzarli

Inserire un gattino o un micetto nella famiglia in cui vive un gatto adulto può essere, invece, più problematico. Il gatto è per sua natura più territoriale del cane, e meno propenso ad accettare eventuali “intrusi”.

In questo caso dovremo fare molta attenzione affinché l’imprinting fra adulto e micetto avvenga correttamente. Il rischio è quello di traumatizzare il piccolo, che potrebbe rifiutare di mangiare nella nuova casa, perché troppo inibito dalla presenza dal gatto adulto.

Gatti cuccioli e adulti
I gattini e i gatti adulti devono conoscersi gradualmente

Cuccioli e adulti possono convivere, ma è meglio non prendere un gattino se abbiamo già un gatto anziano. Quest’ultimo infatti, se non ha convissuto con altri micetti, sarà semplicemente terrorizzato dal piccolo, che non riconosce come un altro gatto. Inoltre il gattino ha molte energie e voglia di giocare, mentre il gatto anziano è meno energetico e vivace.

Nel caso di un adulto, invece, è possibile farli conoscere poco per volta. Distribuiamo equamente le coccole, in modo che nessuno dei due si ingelosisca dell’altro. Se vediamo che l’adulto è molto aggressivo, teniamoli per qualche tempo in stanze diverse, abituandoli gradualmente all’odore dell’altro.

Ricordiamoci inoltre di dividere le ciotole, le lettiere e i giocattoli. Ogni gatto deve avere sempre ben chiaro quali sono i suoi oggetti e quali, invece, non deve toccare.

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