lunedì, Novembre 28LEGA DEL CANE - SEZIONE DI CARBONIA
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Cani da salvataggio: razze e caratteristiche

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Sono ammirati da tutti: si tratta degli inseparabili compagni di avventure delle operazioni di salvataggio.

Vengono chiamati cani da salvataggio… le loro gesta sono spesso elogiate e le loro esercitazioni catturano l’attenzione e l’emozione del pubblico.

I cani da salvataggio danno una zampa ai soccorritori nei contesti più difficili: in mare, sotto le macerie, nei boschi e tante altre situazioni complesse e pericolose.

Ma quali sono le razze ideali per le operazioni di salvataggio? Quali caratteristiche devono possedere?

L’importanza dell’addestramento

Sfatiamo subito un mito: non è solo una questione di razza, ma anche e soprattutto di educazione. Alla base della capacità di un cane da salvataggio di operare bene vi è l’intesa con il proprio padrone. Si tratta, insomma, di un lavoro di squadra in cui la sinergia e l’intesa sono l’ingrediente imprescindibile per la buona riuscita dell’operazione.

Ogni Paese, ogni forza di polizia e ogni organizzazione ha sviluppato i più corretti metodi di addestramento e allenamento, anche a seconda delle zone geografiche d’impiego.

L’avvio dell’addestramento inizia con i cuccioli in tenera età a partire dalle 10 settimane. Segue poi un anno abbondante di lezioni insieme all’addestratore, e infine da cinque a dieci anni di servizio, a seconda degli impieghi e delle caratteristiche dell’animale. Si lavora su:

  • obbedienza,
  • socializzazione e rapporto con l’uomo
  • agilità
  • addestramento del fiuto.

L’elemento del gioco è fondamentale per stimolare i cani alla buona riuscita delle operazioni di ricerca, salvataggio e soccorso.

Nonostante ciò, in relazione ai contesti in cui si trovano ad operare esistono razze più portate di altre grazie alle loro caratteristiche specifiche. Vediamole nel dettaglio.

Unità cinofile da salvataggio in acqua

Queste squadre di salvataggio sono state create dalla Protezione Civile nel 1988: rappresentano il simbolo per eccellenza del binomio cane-padrone che ha fatto storia. Per i salvataggi in acqua le razze migliori sono tradizionalmente il Cane Terranova e il Labrador Retriever. Negli ultimi anni, ad essi si sono aggiunti molti “colleghi” di altre razze come ad esempio i Pit Bull e il Landseer, il Cane d’acqua portoghese.

Soccorso alpino

I cani da salvataggio in montagna sono quelli da valanga, appositamente addestrati per la ricerca delle persone disperse sotto la neve. Anche in questa categoria ci sono delle razze “classiche” a cui se ne sono aggiunte molte altre. Il Cane San Bernardo è quasi un’icona di questa categoria, ma era più utilizzato in passato che nell’epoca odierna. Nei giorni d’oggi le razze di riferimento sono il Pastore belga Malinois e il Pastore Tedesco.

Cani della protezione civile

La Protezione Civile si serve di unità cinofile da diverso tempo come supporto alle sue operazioni di salvataggio, ricerca e soccorso. È dai primi del Novecento che la Croce Rossa arruola cani, come i border collie, per compiti di supporto ai soccorsi. Lo schieramento di cani nelle operazioni di ricerca e di soccorso è una componente chiave, spesso, per salvare vite in montagna, nelle aree escursionistiche, nei casi di sparizione di persone, durante i disastri naturali, gli incidenti di massa, nelle operazioni antidroga, negli attentati terroristici e in molte altre situazioni pericolose. La dote fondamentale delle unità cinofile impiegate nel soccorso sono l’olfatto. Ogni essere umano, infatti, emana circa 40 mila cellule al minuto di pelle, per la traspirazione cutanea, il respiro, o le emanazioni batteriche dalla pelle e dai tessuti.

Dal punto di vista fisico, i Cani da salvataggio della Protezione Civile devono avere buone qualità olfattive e una struttura che li metta in grado di lavorare nei boschi o in terreni accidentati per intere giornate. Nella protezione civile le razze maggiormente impiegate sono molti, il Pastore Maremmano, il Siberian Husky e il Cocker.

Feeling tra addestratore e cane

Ciò che rappresenta il comune denominatore in tutti i casi è lo speciale rapporto che si viene a creare tra addestratore e cane: operano e vivono in simbiosi. L’operatore deve avere una capacità di riconoscere ogni tipo di comportamento del cane di cui è responsabile, ogni mossa, ogni sensazione.


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