LEGA DEL CANE - SEZIONE DI CARBONIA

Bologna – Trebbo di Reno: un canile a misura di cane

LNDC in visita al canile comunale del capoluogo emiliano che ha accolto tanti animali provenienti dalle zone martoriate dell’Italia centrale. La Presidente LNDC esprime grande soddisfazione per la gestione del rifugio e auspica che sempre più strutture in Italia possano seguire questo esempio grazie alla presenza di volontari competenti e dedicati alla tutela del benessere degli animali.

Il canile comunale di Bologna è gestito dall’associazione locale Animal Liberation, presieduta da Lilia Casali, da sempre amica di Lega Nazionale per la Difesa del Cane. A dimostrazione di questa amicizia e collaborazione, la struttura ha accolto negli scorsi mesi diversi animali provenienti dalle zone del centro Italia afflitte dai terremoti e dal maltempo invernale, il tutto ovviamente con il consenso del Comune di Bologna.

Piera Rosati, Presidente LNDC, è andata a visitare il rifugio e racconta così la sua esperienza: “Sono stata molto contenta di vedere un canile a misura di cane, con abbondanti aree di sgambamento e tanti volontari competenti e dedicati a tutelare il benessere dei loro ospiti e cercare per loro una idonea sistemazione in famiglia. In qualità di volontaria prima e presidente nazionale dopo, ho girato l’Italia e visitato tante strutture e devo dire che quella del Comune di Bologna dovrebbe essere presa ad esempio”.

Alcune delle buone pratiche implementate da Animal Liberation sono state raccolte in una petizione lanciata dalla stessa associazione e rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri affinché diventino delle norme nazionali per la gestione dei canili, in modo da contrastare il business che spesso si cela dietro alcune strutture con grave spreco di fondi pubblici, ridurre il fenomeno del randagismo attraverso campagne mirate di sterilizzazione e tutelare il benessere degli animali, incentivando anche le adozioni.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane ringrazia ancora Animal Liberation e il Comune di Bologna per il sostegno ricevuto accogliendo gli animali provenienti da situazioni disperate e promuove con piacere la petizione avviata da Lilia Casali e dai suoi volontari, nella speranza che sempre più amministrazioni locali prendano atto del valore aggiunto offerto dalla presenza di volontari nelle proprie strutture di ricovero per animali.